• 23 ottobre 2017

#NoiConVoi2017, i primi numeri, le riflessioni, le ragioni, i rigraziamenti…

Sport-Ciclismo-Noi Con Voi - Posta/Ascoli Piceno - Foto Luigi Sestili ©6Stili

#NoiConVoi2017, i primi numeri, le riflessioni, le ragioni, i rigraziamenti…

A caval donato non si guarda in bocca. Perciò, nonostante manchi l’ufficialità del controllo notarile che avverrà nei prossimi giorni, la cifra raccolta da #NoiConVoi2017 ammonta a poco meno di 13 mila euro, per un totale di 365 partecipanti e un importo per ciascuna iniziativa che si aggirerà attorno ai 4.500 euro.

La verità? Temevamo peggio, ma in cuore speravamo molto meglio.

I 654 al via dello scorso anno e i 25 mila euro raccolti erano forse un traguardo troppo alto da raggiungere e per giorni, di fronte alle iscrizioni che mancavano, ci siamo chiesti perché.

Una spiegazione sta sicuramente nel fatto che il terremoto e le sue urgenze sono ormai lontane dalle tavole imbandite dei pranzi e delle cene col telegiornale in sottofondo.
Un amico di #NoiConVoi2017, a sua volta organizzatore di una nota Gran Fondo italiana, commentando il calo dei partenti visibile a occhio nudo ci ha consigliato per la prossima volta di cambiare obiettivo: «Il terremoto – ha detto – ormai non acchiappa più».

Un’altra spiegazione sta certamente nel terremoto stesso. #NoiConVoi2016 si svolse due mesi dopo le scosse di agosto e una settimana prima della devastante scossa del 30 ottobre, che rase al suolo anche le città e i paesi nella provincia di Macerata. Poi ci furono le scosse e le maxi nevicate di gennaio, che finirono di piegare e in alcuni casi spezzarono chi era già allo stremo delle forze.
Proprio da Camerino lo scorso anno giunsero ad esempio due pullman pieni di ciclisti, era logico quest’anno aspettarsi un simile calo, perché la gente in certi casi lotta legittimamente e con rabbia per i problemi di casa sua e magari non ha tanto o tanta voglia da spendere.

Perché il terremoto è ancora vivo e questa volta tutti lo hanno toccato con mano, ben più dello scorso anno.

Per stare via dal traffico ci siamo spinti infatti sulla Vecchia Salaria e siamo penetrati più a fondo nel dolore, facendo involontariamente aprire gli occhi a quanti ancora non avevano forse ben capito. Pietre su pietre. Travi spezzate. Pareti del bagno squartate ed esposte al sole. Tetti sbriciolati. Sotto il cielo limpido della domenica, con i Monti della Laga a fare da cornice, il passaggio attraverso Torrita, che lo scorso anno non era stato effettuato, ha spento le chiacchiere e il sorriso nel gruppo partito ciarliero ed entusiasta dalla ricca colazione di Posta. Grisciano e il suo dolore hanno poi fatto il resto.

A caval donato non si guarda in bocca, pertanto grazie, grazie, grazie e grazie ancora. E alla fine, possiamo dirlo, è andato tutto bene (compresi i passaggi in galleria: un super grazie alla pattuglia della Stradale e ai motociclisti di Teramo e Capodarco!) e quello in mezzo alla folla di Acquasanta e del Mercatino di Ascoli. La giornata è stata gioia, allegria, riflessione, fatica, scoperta, magia, natura, condivisione e anche un po’ il rammarico perché è finita. Nell’attesa, avendo visto il dolore negli occhi di coloro che sotto alla casa hanno perduto anche gli affetti, penso che non sia affatto finito il tempo di parlare del terremoto del 2016.

Michele ha pedalato con noi per tutto il giorno. Come al Giro d’Italia ogni striscione parlava di lui, chiunque di quelli che abbiamo incontrato lungo la strada non faceva che ricordarne il sorriso e lo spirito. Michele era con noi, vivo e forte come sempre sarà.

Se nel caso di Scarponi le parole del sabato notte hanno rischiato di riaccendere il dolore, ma hanno portato infine una ventata di buoni pensieri e una profonda lezione di vita, con il terremoto nessun silenzio sarà mai giustificato. Il terremoto, come la morte di Michele, non doveva accadere. Cerchiamo tutti di fare qualcosa perché al loro dolore non si sommi la rabbia.

Nei prossimi giorni vi racconteremo dei contributi versati, dei numeri ufficiali e della consegna del nostro contributo alle tre realtà che avevamo individuato. Sappiate tutti, però, malgrado quanto ci hanno suggerito di fare, che se torneremo sull’argomento e se verrà organizzato #NoiConVoi2018, sarà per aiutare la gente colpita dal terremoto e sarete nuovamente tutti convocati in questo fantastico gruppo di amici. Siete stati davvero tutti stupendi!!!!

Per #NoiConVoi2017, vorremmo ringraziare:
tutti coloro che hanno partecipato o hanno contribuito a vario titolo con le loro offerte;
– l’Accpi: Cristian Salvato, Giulia De Maio e tutti i corridori che hanno aderito all’iniziativa.
– il Comune di Ascoli Piceno: il Sindaco Guido Castelli, l’Assessore Massimiliano Brugni, la dottoressa Barbara Pennacchietti, Sandro Marcantoni e Pasquale Ianni, per averci aperto anche le porte più chiuse;
– il Comune di Posta: il sindaco Serenella Clarice, per l’ospitalità;
– la Pro Loco di Posta: Ivan Ciampini e i suoi grandissimi collaboratori, per la colazione e la logistica della partenza;
– il Comune di Amatrice: il Sindaco Sergio Pirozzi ed Emma Moriconi;
– l’Associazione Amici di Grisciano: Mauro Tolomei e Lina Giorgi;
Sky Sport: Giovanni Bruno, Christian Giordano, Enrico Giancarli;
– la Gazzetta dello Sport: Luca Gialanella;
Tuttobiciweb: il direttore Pieraugusto Stagi e Giulia De Maio;
– il Consorzio per la Tutela dei Vini Piceni: il direttore Armando Falcioni, per il vino all’Amatriciana Party;
– il Gruppo Gabrielli: Nazzareno Valianti, per l’Amatriciana, dalla pasta al guanciale;
– il Birrificio Le Fate: Mauro Massacci, per la bionda e la birra alle castagne;
Ascoliva: Primo Valenti;
Papillon Ristorazione: Gabriele Talamonti, per aver cucinato tutto quello che abbiamo mangiato ad Ascoli;
– il Sestiere di Porta Maggiore: Marco Regnicoli e Lorenzo, per averci accolto all’arrivo;
Brian’s Bike di Ascoli Piceno, per le iscrizioni e il supporto tecnico;
Tuttogare di Massa: Ennio Bongiorni, per i “numeri” e le frecce;
Andriolo Sport Bottles: Anna Andriolo, per le splendide borracce e per la fiducia;
– il Team Capodarco: Gaetano Gazzoli, Adriano Spinozzi, Roberto Cicchinè e le loro moto, per la scorta e le informazioni;
– il Servizio Moto Scorta di Teramo;
Luigi Sestili per le sue foto.