• 10 ottobre 2019

Amatrice, il corso silenzioso invaso dalle nostre biciclette

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Amatrice, il corso silenzioso invaso dalle nostre biciclette

Amatrice ci prova, ma ripartire non è facile. Ditelo a quelli che hanno già scelto di non venire il 20 ottobre, pensando che sia tutto risolto. Non è risolto niente. Il turismo, ad esempio…

Ne parliamo con Piergiuseppe Monteforte, consigliere comunale, che proprio al turismo e allo sport ha legato il suo impegno: colui che ha creduto nell’idea di far passare #NoiConVoi2019 lungo il corso della cittadina rasa al suolo.

«Perché dal turismo e dallo sport – dice – si può ripartire. A parte le iniziative solidali, il ritorno della gente è stato fondamentale, ma c’è voluto un anno. Tenete conto che il terremoto è finito a gennaio del 2017, poi sono stati riaperti i collegamenti e piano piano ci siamo rimessi in moto. Certo, prima il turismo era più strutturato. C’erano alberghi, piazze. Ora le persone sono attratte dalla gastronomia, ma gradualmente alla gastronomia si è legato lo sport. E poi, anche se sembra cinico dirlo, la visibilità derivata dal terremoto ha dato nuovo impulso al turismo sui Monti della Laga».

Si tratta di timidi segnali. I negozi dei centri commerciali restano spesso vuoti e in apparenza soltanto i ristoranti hanno ripreso a fare affari d’oro.

«Siamo in difficoltà con le strutture ricettive – spiega Monteforte – con circa un decimo dei posti rispetto a prima. E’ bello che finalmente, passata la paura, stiano tornando gli originari di Amatrice che vivono fuori. Però oltre agli alberghi, mancano le seconde case, quindi la capienza è ridotta. L’anno prossimo per fortuna avremo di nuovo a disposizione l’albergo/ristorante Il Castagneto, ma è un fatto che alcune strutture, l’albergo Roma su tutte, erano in pieno centro storico. E là servirà almeno un anno prima di partire con i cantieri».

E là passeremo anche noi, perché non ci siano solo silenzio e pietre. Un passaggio doloroso e pericoloso a causa dei mezzi pesanti, che per un giorno si fermeranno per lasciar transitare le bici. Non è finito niente e quasi niente è ancora ricominciato. Lo vedremo e toccheremo con mano. Speriamo di poter incidere anche quest’anno con il nostro contributo.